sabato 8 ottobre 2016

Risurrezione d'identità nella paura!

Solo, davanti a quest' angolo di lago che placido custodisce, come un relitto, la  memoria di indelebili passaggi della mia coscienza, quasi nelle vesti di moderno scrittore impressionista scrivo, scolpendo con le parole, questo testamento di forza. Dinnanzi alle dolci montagne che si specchiano nelle acque luccicanti della notte, guardo negli occhi la paura e con un brivido nel cuore ritrovo l'identità. Lottare, credere, smettere di trattare l' imperfezione alla stregua di un impostore ma contemplarla come caos creatore di stelle danzanti. Non una stella qualunque, la più luminosa. Orsù, brindiamo alla morte, amica preziosa e unica porta verso la risurrezione!! Soffrire nell'errore, vergognarsi, morire e.. Rinascere! Magari galoppando un cavallo bianco per terre selvagge, magari negli occhi di un vecchio amico ritrovato, magari in un ricordo o in una canzone, magari nella rinnovata fiducia da parte di qualcuno che hai tradito dopo aver amato! Ho toccato l'abisso degli Inferi per scoprire se dalle ceneri della mia persona possa zampillare una sacra fiamma divina; ora la mia anima arde del fuoco che brucia nel cuore degli Dei! Posso calpestare, svilire e rinnegare la mia natura, ma essa non morirà mai. Tornerà sempre in una fredda notte d'autunno, guardandomi ora sogghignante, ora compiaciuta.Non ho paura, le mie gambe non tremano nemmeno dinnanzi ad una promessa; d'un tratto v'é certezza che posso anche morire nella vergogna, ma, come araba fenice, sempre risorgerò fiero sotto i vessilli di un destino scritto nel mio nome: ανήρ, Uomo coraggioso. La profezia dell'arcobaleno si è avverata, lo spirto guerriero è rinato , una nuova alleanza è' stata scritta. Ora serenità. Ora fiducia. Ora vita.