martedì 4 novembre 2014

Nulla è.. Vivere senza di te!

Il buio è sceso nell'anima, la luce si è spenta; spiriti e vaghi ricordi di felicità fluttuano e ondeggiano confusi, attoniti, quali sfuocate visioni, nell'abisso del mio incolmabile vuoto. Sordi suoni, stanchi battiti, sguardi spauriti, dove mi trovo? Se fossi all'inferno almeno soffrirei.. Invece solo il baratro, l'ansia, la perdizione. Sto impazzendo, odo voci acute e stridenti, pietre e cumuli di rovine nei tuoi occhi, l'odio per il passato oscura ogni cosa, un profondo desiderio di autodistruzione penetra il mio inconscio, come la goccia scava pazientemente la roccia.. Oddio il nichilismo! Il mio Apollo è morto, qui è rimasto solo l'orrore; morte come liberazione, accettazione del fallimento, catarsi dall'imperfezione!! Qualcuno mi liberi dagli spiriti, qualcuno distrugga la mia plumbea realtà: il bambino è cresciuto, soffre, il suo sogno è svanito e non riesce più a respirare. Ho i nervi a pezzi, l'apatia dilaga, sono privo di anima! Tu l'hai rubata, l'hai calpestata, l'hai prosciugata.. Secco come foglia morta resto a stento appeso all'albero del mio quotidiano, non posso provare pietà per la mia sorte perché non esisto più.. Grazie!! Oh,  nessun vivente può sapere, sentire, capire che l'anima esiste finché non la perde, finché non assapora il vuoto, finché non vaga sospeso nell'abisso come un meteorite nello spazio. Il nulla è reale, il nulla esiste.. Nulla significa vivere senza di te! Chissà se l'illusione di un altro sogno resusciterá il mio Apollo, mi restituirà l'anima.. Voglio te, fragile amore, rimpianto passato..Torna perfetta compagnia e resta accanto a me fino a quando la provvidenziale morte non mi stringerà fra le sue calde spira e chiarirà se il nulla esiste anche senza di te!

lunedì 6 ottobre 2014

Non posso vivere nè con te, nè senza di te...



Szeretlek, maite zaitut, te iubesc, volim te, Jeg elsker dig, I love you, S'ayapo, Je t'aime, lubim ta, Kimi o ai shiteru, miluji te, Ik hou van jou, minä rakastan sinua, Te amo, Mahal kita, Ya tybyà lyublyu, kocham cie, amo-te, Seni seviyorum, Jag aelskar dig, Te amo, Ich liebe dich, amo você, Jeg elsker deg, Taim i' ngra leat, te dua


Ti sto cercando Ispirazione.. Ma ho paura.

Dove sei? Cosa sei? Da dove vieni? Cosa ti muove? Perché ti desidero così ardentemente?

Ho paura di non trovarti, di non assaporarti nella tua pienezza, di non coglierti nella tua essenza..

Si sa’, la paura nasce quando si ama, quando si desidera .. Paura di non trovare ciò per cui viviamo.. paura di non avere una grande rivelazione

Sono le anime perse che ti cercano, che bramano la tua forza, la tua luce.

Ora, ti supplico, rivelati, vieni a me!

Era più facile per gli Antichi, ti trovavano in una Musa, sapevano dove cercarti..

Era più facile per i poeti, ti trovavano a volte in un sentimento dilagante, altre in un fiero ideale..

Oggi il vuoto. Cosmico, esistenziale, freddo, prevedibile; un vuoto che profuma di morte.

Ma non mi arrendo, non posso, sei la mia sola ragione di vita! Solo arrivando a te potrò rivitalizzare la mia esistenza..

Quante esistenze senza vita, senza passione, senza poesia, senza luce..

La scienza, il positivismo, la tecnologia ti hanno dispersa, ma io sono sicuro che non sei scomparsa, sei nascosta in un luogo misterioso, come il più incantevole degli affreschi che attende di venire alla luce.

D’un tratto percepisco la tua presenza, filtra da una fessura un flebile raggio della tua immane luce.. posso sentirti, immaginarti, forse solo sognarti.. Ecco dove sei!! Nel mio desiderio.

Nasci dal caos, come le stelle, come l’araba fenice risorgi dalle ceneri della materia quando tutto intorno sembra morto.. Non morirai mai, tu sei la vita.. tu sei Dio, sei la forza creatrice!!

D’un tratto godo della mia paura, della mia confusione, inizio ad adorarla.. in essa c’è un desiderio di cambiamento, di rinascita, di una nuova vita!! In essa c’è la tua ricerca..  in essa ci sei tu, mia Ispirazione!

In principio non era il verbo, ma eri tu, sublime Ispirazione, madre di ogni cosa, di ogni disegno, di ogni ordine prestabilito; un ordine che non sarà mai legge, non sarà mai prevedibile: esso potrebbe in ogni momento tornare al caos, da dove lo hai generato.

Questa è la tua grandezza, questa è la nostra speranza..

Ti trovi nascosta dentro il pianto disperato di coloro che ti cercano,  sei un canto d’amore rivolto al cielo per affermare la speranza; ti trova solo chi ti cerca ed è convinto di non averti mai trovata..

Guarda Michelangelo, lui non era soddisfatto perché il suo David non parlava! Ma tu eri lì..

Guarda i Led Zeppelin, per mesi si sono ritirati in un bosco, ma alla fine del loro capolavoro hanno rimandato il tuo incontro ad un altro momento, quando tutto diventerà uno e uno diventerà tutto..

E la notte stellata di Van Gogh?! Non c’era forse un meraviglioso caos nella straripante forza creatrice di quella tela?

Si, tu sei desiderio di te stessa.. sei l’ordine nel caos e il caos nell’ordine!

Spero di non smettere mai di cercarti e di non trovarti mai…

giovedì 2 ottobre 2014

I giustizieri di "Dio"

Il rischio di tradire lo spirito del blog e con esso, il mio nuovo spirito, e' elevato, tuttavia solo con la scrittura posso lenire il profondo disagio che provo dinnanzi al neonato Califfato Islamico.
Nessuna intenzione  di approfondire il discorso dal punto di vista politico o ideologico, ma solo alcune considerazioni, passatemi il termine, di stampo umanistico. I miei turbamenti si sono scatenati durante la visione di un Report esclusivo trasmesso da Sky nel quale la troupe televisiva, su invito dei membri stessi dell'ISIS, ha documentato fedelmente gli ideali, i valori e lo stile di vita che animano il Califfato.
Ne è' uscito un quadro agghiacciante: meschini dispensatori di morte crocifiggono, sgozzano, frustano, iniziano migliaia di bambini all'arte delle guerra in nome di Dio!!!!Essi si vantano, fino a commuoversi, per il loro divin giustizialismo, si considerano i boia eletti di un Dio senza pietà che anticipa il giudizio sulla terra e delega la propria vendetta.. Come può la gente non indignarsi dinnanzi ad un simile orrore? Tali atrocità vengono sbattute in televisione e giudicate da alcune persone parimenti ad un qualsiasi omicidio riportato nella notizia immediatamente successiva dal Telegiornale!
L'opinione pubblica non vede l'aspetto più inquietante: queste persone provano godimento, una sorta di sadismo, di fronte alla morte, amano uccidere in nome di Dio, adorano punire le debolezze umane, cercano in ogni modo di pubblicizzare le loro terribili azioni. Almeno i nazisti nascondevano l'esistenza dei campi di concentramento, il loro negazionismo era indice di un barlume di etica e forse di vergogna nei loro cuori; viceversa, nella storia, troppe volte la bandiera del male e' stata sbandierata sotto le false insegne del bene ogniqualvolta si è' combattuto in nome di Dio.. ma quale Dio? Un Dio vendicatore che educa i bambini all'odio ed alla violenza? Un Dio oscurantista che pretende la distruzione di antichissimi reperti archeologici o l'incendio della Biblioteca di Alessandria d'Egitto, la più grande fonte di sapere dell'antichità'?
Mi turba particolarmente il pensiero che alcune persone vedano in tutto questo un ritrovato idealismo, un nuovo eroismo, che che godano della sensazione che il consumismo ed il materialismo non abbiano del tutto infettato il mondo, che taluni possano giudicare con sopita ammirazione questi assassini come l'ultimo baluardo spirituale di un mondo dominato dalle logiche del Dio denaro: non è' infatti con la distruzione e la morte che si contribuisce alla ricostruzione di uno spirito creativo che illumini la nostra umanità, che si apra un pertugio e si costruisca una propria identità nella storia.
Desidero chiudere questa argomentazione riportando un breve passo tratto dall'opera "Così parlo' Zarathustra" scritta da colui che probabilmente fu il più grande teorizzatore dello spirito dionisiaco-costruttivo-creativo, il filosofo Friedrich Nietzsche:

"Dei predicatori di morte"

 "[...]Non sono neppure diventati uomini, questi esseri spaventosi: che predichino il distacco dalla vita e ci vadano loro nell'altra!
Qui ci sono i tisici dell'anima: non sono ancora nati che già cominciano a morire e hanno desiderio di insegnamenti, di stanchezza e di rinuncia" [...] "Incontrano un malato, un vecchio o un cadavere; e subito dicono "la vita e' corruzione!" Ma solo loro sono corrotti e il loro occhio che vede solo un volto dell'esistenza". [...]



martedì 30 settembre 2014

Presa di coscienza in un luogo inaspettato



Abitualmente non ama scrivere mentre si trova in ufficio; l'ambiente non lo ispira e nessun argomento stimola la sua curiosità; la parte creativa della sua anima pare attanagliata da un'oziosa rassegnazione e, peggio, dalla consapevolezza di aver sbagliato direzione.
Sono giorni complicati, di riflessione.
Urge un cambiamento, una scossa, qualcosa che possa generare energia vitale.
Gli stravolgimenti degli ultimi anni lo hanno profondamente segnato: i suoi sogni, le sue ambizioni d'un tratto hanno lasciato il passo all'amara realtà, l'illusione del successo è stata sostituita da un'ineluttabile presa di coscienza dalle quale ha provato a sfuggire per tutta la vita: il tempo scorre e il sacrificio non può essere rimandato.
Il momento dell'out out Kierkegaardiano è giunto puntuale, stringente e lo ha posto dinnanzi ad un grande dilemma: estetismo o morale?
La sua scala di valori, il suo edonismo, lo hanno sempre portato ha rinviare le sue scelte: è cresciuto in un contesto borghese, agiato, nulla nella vita sembrava essergli precluso; non avrebbe mai immaginato di essere costretto a scegliere un giorno.
Il suo rapporto con Dio appariva enigmatico, contrastato, alterno, sebbene in fondo lo riconoscesse e, forse, lo amasse; si sentiva eletto, protetto, un'anima perduta che in qualche modo avrebbe trovato la via della salvezza; ma per quest'ultima ci sarebbe stato tempo, nel mentre lo attendeva un percorso che sarebbe passato attraverso intense emozioni, grandi avventure e questa sensazione lo elettrizzava come il lettore di un romanzo avvincente che in cuor suo spera di non giungere mai alla fine del libro.
Ora il lieto fine non pare più scontato e un sentimento di ansia totale lo assale, la paura lo blocca.
Ma partiamo dall'inizio.
[...] è un ragazzo piene di ideali e vitalità, conscio delle sue qualità e orgoglioso dei suoi difetti; il suo credo lo porta sempre a confrontarsi con la diversità, confidente nel fatto che al termine del percorso il suo ego ne uscirà rafforzato e trionfatore; odia essere messo in discussione e, con arroganza, vive ogni confronto con spirito competitivo, con uno spiccato gusto per la manipolazione.
[...] è il più moderno dei sofisti, si piace, si adula, gode di sè stesso.
Giudica le persone in base all'originalità delle loro scelte, il conformismo lo annoia, lo avvilisce; la società moderna senz'altro lo condiziona senza però riuscire ad appiattire completamente il suo spirito ribelle.
Un giorno tutto cambia: arriva l'amore o, meglio, [...] prova ad innamorarsi.
Fino a quel momento aveva sempre vissuto il suo rapporto con il gentil sesso come un conquista, un'occasione per affermarsi e trovare apprezzamento e riscontro alla sua forte personalità; non aveva mai seriamente pensato di impegnarsi, troppo intento ad osservare sè stesso ed a compiacersene.
Questo aspetto lo portava a cercare relazioni impossibili, strane, senza sbocchi:in amore adorava le contraddizioni perchè portavano all'immobilismo, al rimando di qualsiasi scelta, al mantenimento dello status quo.
Quella sera, inaspettatamente, il suo sorriso e la sua dolcezza lo conquistarono. All'improvviso capì che vivere senza affidare il proprio cuore a qualcuno lo avrebbe di fatto messo al riparo da inevitabili sconvolgimenti interiori, ma non lo avrebbe mai portato ad assaporare la pienezza della vita; ebbene si, voleva soffrire, voleva che la sua mente e la sua anima venissero completamente assorbite da qualcuno: per la prima volta voleva provare cosa significasse donarsi a qualcuno.
I primi tempi rappresentarono il periodo più sereno della sua vita: qualsiasi discussione, contrasto, diversità veniva soffocato e disperso dall'incontrollabile voglia di stare insieme, di essere una coppia, una cosa sola; si era creato una sorta di scudo, nessuna difficoltà o invidia potevano scalfire il loro amore.
Ma la tempesta non tardò ad arrivare; non fu un motivo preciso a segnare la fine, ma una lenta ed amara presa di coscienza che rappresentò una reazione inarrestabile nel profondo della sua anima: "Forse", - pensava-, "non sono nato per l'amore..come può altrimenti svanire un sentimento così profondo?"
in cuor suo l'amava ancora, ma aveva troppa paura di sè stesso, delle sue contraddizioni, delle sue debolezze e non voleva che soffrisse più a causa sua.
Il resto è presente. Squilla il telefono dell'ufficio e gli viene delegata una noiosa attività.
La noia, lo spleen esistenziale tornano ad assalirlo, l'ispirazione sciama; non rimane che attendere la notte, l'unico frangente della giornata in cui lo spirito, lontano da condizionamenti, può tornare a danzare libero e godere di sè stesso.









lunedì 29 settembre 2014

Pillole americane


Mi sento molto sollevato..
Ho vinto delle resistenze interiori, ho ricominciato a scrivere, non accadeva da tempo..
Riesco finalmente ad estrinsecare parte di me stesso, la mia identità, le mie emozioni.
Ho rotto un vincolo, ho spezzato una sinapsi, ho creato movimento da una stasi apparente.
Mi ha salvato un viaggio. Non un viaggio qualsiasi, ma bensì una grande avventura, la riscoperta di quella voglia di conoscere e di arricchire il proprio spirito che rende viva una persona, che nutre la sua ambizione.
Ho attraversato gli Stati Uniti, 11.000 km in poco più di un mese, e ho sentito il bisogno di scrivere un diario, quasi per gioco, quasi a voler scimmiottare i grandi esploratori del passato che percepivamo la responsabilità di tramandare ai posteri le loro sensazionali scoperte; già, perché quelle erano un dono per l'umanità.. Il mio viaggio invece è' stato un regalo a me stesso.. Ma, dopotutto, non è  forse il singolo uomo misura di tutte le cose??
Voglio dunque celebrare questa mia rinascita riportando nel blog un'estratto delle frasi contenute nel diario rimaste fortemente impresse nella mia coscienza e nella mia mente, che occupano uno spazio indelebile nella mia anima, non tanto per lo stile o i singoli contenuti, ma in quanto trasportatrici per il mio sentire di una grande emozione. Sono sparse, isolate, senza un ordine o un senso; ho deciso di incastonarle libere seguendo la sola logica del sentimento e dei ricordi.
Tuttavia, considerando che solo io posso aiutare il lettore a districarsi nel labirinto della mia mente, riporto perlomeno il nome del luogo o della città che le ha ispirate.

 San Francisco

... " ripidissime salite e discese si susseguono all'incrocio di ogni strada, lasciando spazio a vertiginosi panorami talvolta orientati verso l'oceano, talvolta con affaccio verso imponenti strutture; la cornice di queste splendide cartoline e' costituita da palazzi variopinti chiamati painted ladies, in stile vittoriano, che si inerpicano sulle pendenze della città con eleganza e maestosità"

... " The Rock, Alcatraz, la leggendaria prigione chiusa a metà degli anni '60, ci è' balenata davanti agli occhi inaspettatamente, in lontananza, in prossimità di un incrocio di California Street anonimo solo all'apparenza. Si erge su una piccola isola circondata dall'Oceano, in un'atmosfera resa spettrale dalla fitta nebbia presente al largo dalla baia e trasmette a prima vista una sensazione di inespugnabilità e di abbandono"

Grand Canyon

..." Un brivido e' corso lungo le nostre schiene: una voragine scolpita all'interno della roccia, di impressionante profondità si estendeva per chilometri in lontananza, tanto che lo sguardo si perdeva verso l'infinito; nel mezzo, a dividere in due parti questo incantevole spettacolo della natura, il fiume Colorado, artefice di queste capolavoro, scorreva placido, quasi compiaciuto della sua opera"..
New Orleans

..." Le sue vie sembrano uscire direttamente da un capolavoro impressionista di fine ottocento; eleganti balconi in ferro battuto, adornati con coloratissimi fiori, si susseguono l'uno dopo l'altro in maniera regolare; ad ogni angolo della strada compaiono negozietti di ogni tipo e ognuno di loro racconta una piccola parte della multiculturale storia della città"...

Memphis 

..." All'apparenza potrebbe sembrare un comune motel, come altri migliaia sul suolo americano. In realtà nella stanza n. 36, il 4 aprile del 1968, proprio qui, venne assassinato il Reverendo Martin Luther King con un colpo di fucile esploso dalla casa antistante.. I tragici fatti di Ferguson di questi giorni dimostrano purtroppo che il percorso di integrazione razziale tra bianchi e neri non è stato ancora del tutto completato"...

Graceland

..." Graceland e' un posto incredibile che sembra uscire direttamente dal mondo delle fiabe. All'interno della casa si susseguono stravaganti e bizzarri ambienti, ciascuno dei quali ricco di oggetti e di ricordi che raccontano di quella che è stata la vita della più grande star di tutti i tempi; tra queste mura sono stati ideati e concepiti alcuni classici intramontabili che hanno inesorabilmente segnato la storia della musica. La sala da biliardo, il giallissimo salotto ricco di schermi, la jungle room , foderata di moquette verde sia sul pavimento che sul soffitto per migliorare l'acustica, sono solo alcune delle numerose stanze che raccontano della personalità creativa di Elvis"...

 Chicago

..." Ma la vera star della città e' senza alcun dubbio il Cloud Gate, ribattezzato dai cittadini "The Bean", il fagiolo: questa bizzarra opera di Kapoor riflette magnificamente gli imponenti grattacieli sullo sfondo e sembra attrarre su di se tutta l'energia della città. Tutta Chicago si rispecchia in questo grande "fagiolo"  che attira su di se' e sintetizza tutto il fascino della Wind City"...

Willis Tower

... " A quell'altezza il mondo sembra diverso, più piccolo, quasi si potesse racchiudere l'intera città all'interno di un pugno ed appropriarsi di tutti i suoi segreti; l'ebrezza di trovarsi sospesi nel vuoto sullo skydeck e' stata magnifica, come la sensazione di libertà che si prova guardando l'infinito oltre i grattacieli d'un tratto non più sovrastanti e prepotenti come invece appaiono da terra"...

Washington 

..." Colpisce il tempietto in stile classico dedicato a Thomas Jefferson, con il testo della meravigliosa e rivoluzionaria costituzione americana inciso sulle pareti;  l'austera ed imponente scultura di Abraham Lincoln, che pare seduto su un trono con sguardo severo e compiaciuto per la sua splendida decisione di abolire la schiavitù; l'imponente ed elegante Parlamento, cuore legislativo del paese ubicato poco distante dal simbolo assoluto della giustizia e dell'equità, l'Alta Corte Suprema; il tranciante Jefferson Pier che sembra toccare il cielo quasi ad evocare l'immagine di una moderna torre di Babele; la White House, attorno alla quale si percepisce una forte aura di potere e di eleganza"...

"La bellezza salverà il mondo" sosteneva il principe Miškin nell' "Idiota" di Dostoevsky: non so' con certezza se sia universalmente vero.. Di certo e' un'ottima cura per lo spirito!




Niente crea e... Niente non si distrugge

Esisto.. Primo post.. Da dove incominciare? Non sono mai stato così felice di non saperlo..
All'inizio di ogni avventura, progetto, percorso siamo soliti pianificare, dare spiegazioni, giustificare per quale motivo si è deciso di dedicarsi a qualcosa o qualcuno..Allo stesso modo vi chiederete quale sia la finalità di questo blog, il suo orientamento, la sua ideologia, la sua impronta... Cercherete sin dalle prime righe di cogliere qualsiasi informazione utile al fine di categorizzarlo, racchiuderlo all'interno di uno schema, di un cliché, di una definizione.. Insomma, pretenderete di spiegare a voi stessi per quale ragione state sacrificando il vostro tempo prezioso nella lettura di assurdi e deliranti teorie che galleggiano nella galassia del web, pensieri all'apparenza disconnessi tra loro, frutto dell'inconscio e della razionalità di uno sconosciuto..
Siamo soliti prestare la nostra attenzione e la nostra disponibilità all'ascolto solo quando il nostro interlocutore ha già conseguito successo, consenso e riconoscimenti; si potrebbe addirittura sostenere che l'autorevolezza che riconosciamo ad una fonte e' quasi sempre legata al precedente giudizio espresso da altri..
Ebbene, qui risiede esattamente il principale male della nostra epoca: come potete essere certi che sparpagliati qua è la', tra le righe di questo blog, non si nascondano pensieri profondi, stimolanti o semplicemente belli? Per quale motivo un'intuizione può scaturire solo dalle mente di colui che ne ha già avute in precedenza? Perché mai un artista dovrebbe sacrificare la propria creatività sull'altare di una cassa di risonanza, assoldata ad assurde logiche di mercato,per poter arrivare al cuore della gente?
E' difficile comunicare e trasmettere qualcosa di se' stessi se l'ascoltatore e' sordo o parla un linguaggio povero e svilente!!
Non solo gli artisti, privi di ispirazione e spirito, ma anche i fruitori sono responsabili della crisi artistica del nostro tempo; le avanguardie non esistono più, la libertà di pensiero appare una chimera, ogni passione, amore, talento viene segregato all'interno di una definizione, di una tendenza, di un fenomeno sociale; ogni manifestazione dello spirito viene marchiata, confezionata e venduta al miglior offerente: cari lettori, non è forse questo il trionfo della materia!?
Voi non troverete mai e poi mai,tra le righe di blog, un solo pensiero che possa essere estrapolato dalla sua essenza, strumentalizzato o riutilizzato..non troverete un fine, uno scopo, un bisogno..Non voglio mettere l'arte al servizio dell'arte, ne' tantomeno convincere nessuno riguardo a qualcosa..non venderò un'ideologia, ne' tantomeno cercherò di salvare il mondo!!Per troppo tempo la società del giudizio si è solo soffermata a guardare e fare collage di ciò che già esisteva..E ha perso la sua forza creatrice; lo spirito deve essere libero, senza fini, costrizioni, inibizioni o necessità.
Signori, in questo blog troverete pensieri e azioni, giudizi e sensazioni, turbamenti e gioie, desideri e rimpianti.. Tutto e il contrario di tutto.. Signori, in questo blog non troverete NIENTE!! Se ci riuscirò, se mi definirete pazzo, schizofrenico, anacronistico e utopista, continuando allo stesso tempo, in aperta contraddizione con voi stessi, a leggere queste pagine, potrò allora rallegrarmi di aver fornito un piccolo contributo a ciò che di più prezioso il Signore Iddio abbia mai donato all'uomo: la libertà di pensiero e l'intuizione.
" Polvere sei e polvere ritornerai" .. Speriamo almeno sia polvere di stelle e che la nostra esplosione generi una grande luce!!